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Sei qui: HomeCITTÀ E TERRITORIODe.co. (Denominazione Comunale)Animali in via d’estinzione

SCARICA EXPLORA: applicazione turistica dei Monti Lepini

Animali in via d’estinzione

Cavallino lepino detto Pony d’Esperia

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L'origine del pony d'Esperia è antichissima e risale a razze orientali giunte a seguito di mercanti e marinai. Noto anche come cavallino lepino, presenta forme contenute ed estrema rusticità, conseguenza di una selezione naturale molto rigida, anche se il contributo genetico di sangue orientale, ancora è riconoscibile nella finezza e distinzione dei soggetti più tipici. È in grado di cibarsi i risorse foraggere difficilmente raggiungibili. Presente sui Monti Aurunci, Ausoni e Lepini. A Carpineto sono stati individuati soggetti con mantello grigio e baio. Ha un'altezza di 120-145 cm. al garrese, criniera e coda abbondanti, testa corta e di forma conica, il collo è proporzionato e non troppo muscoloso, garrese pronunciato. Il dorso può essere insellato e la groppa è spiovente, gli arti robusti e asciutti, appiombi regolari, zoccoli forti e pigmentati. In origine il suo utilizzo era esclusivamente da soma oggi si sta riscoprendo come ottimo animale da sella. Avendo una predisposizione naturale per il salto è un buon soggetto per gare di pony e l’ ippoterapia.

Salamandrina dagli occhiali - Salamandrina terdigitata

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Dorso di colorazione scura, bruna o nera, ruvido al tatto e verrucoso, la salamandrina lascia intravedere macchie bianco-rosacee sulle zampe e sulla coda. Dai fianchi sembrano emergere le costole. Il capo presenta una caratteristica macchia chiara a forma di "v". Ha grandi occhi neri con prominenti arcate sopracciliari.
Il ventre ha una colorazione vivace. La gola presenta una mezzaluna bianca sotto il mento in contrasto col nero del collo. L'addome ha un disegno caratteristico con piccole macchie bianco - nere che distingue un individuo dall'altro. Le parti inferiori, a partire dall'inguine fino alla punta della coda, comprese le zampe, hanno colore rosso vivo. I maschi sono generalmente di dimensioni inferiori a quelle delle femmine e coda relativamente più lunga.

Tartaruga Lepina

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Emys orbicularis è l'unica specie di testuggine acquatica autoctona in Italia (a parte Emys trinacris in Sicilia). Se le temperature non scendono sotto i 10°, in genere può rimanere attiva durante tutto l’anno. Al di sotto di queste temperature, nei mesi invernali (dalla fine di Novembre ai primi di Marzo) cade in uno stato di ibernazione; per la maggior parte dei casi avviene in ambiente acquatico, ma può anche avvenire fuori dall’acqua. Le Emys orbicularis sono territoriali e stanziali, vivono in piccole colonie dove il numero delle femmine di solito è maggiore rispetto ai maschi. La loro vita è fortemente legata all’ambiente acquatico, anche se sono stati osservati esemplari a distanza anche di qualche km dall’acqua; questi spostamenti avvengono soprattutto durante il periodo degli accoppiamenti e successive nidificazioni; i maschi vanno alla ricerca di una compagna e le femmine di un luogo idoneo per la deposizione.
Trattandosi di rettili, quindi animali a sangue freddo, la loro temperatura e di conseguenza le principali attività sono influenzate dall’andamento climatico. Esse passano la maggior parte della giornata, oltre che alla ricerca del cibo, riscaldandosi al sole su rocce, tronchi o appese alle radici di qualche pianta galleggiante. Sono animali timidi e schivi che al primo segnale di pericolo cercano rifugio in acqua, e questo rende ancor più difficile il loro avvistamento in natura.
Emys orbicularis è tra le tartarughe più longeve, in natura la vita media è di 40 anni, ma in cattività può superare il secolo di vita, il caso maggiore registrato è stato di un esemplare detenuto in un giardino botanico nel Sud della Francia per 120 anni.

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